Cosa vedere a Spalato: attrazioni, templi romani, chiese e musei

Cosa vedere a Spalato: Statua Gregorio di Nona

Posto esuberante e frenetico, Spalato è una delle città più vibranti dell’Adriatico. Le cose da vedere si concentrano nella Città Vecchia dietro Riva (il lungomare), costituita in parte dai vari resti del Palazzo di Diocleziano e dalle aggiunte medievali a ovest del centro.

Attraversata da un dedalo di vie piene di gente, bar, negozi e ristoranti, la residenza imperiale è oggi il cuore pulsante della città. Fu costruita nel IV sec. in pietra bianca proveniente dalle cave dell’Isola di Brac e ultimata 10 anni più tardi. Nel corso dei millenni la struttura originale è stata sottoposta a interventi di ampliamento, che ne hanno modificato la pianta senza però alterarne il fascino.

Al centro di ogni lato delle mura si apre una porta intitolata a un metallo: la Porta Bronzea a sud è l’accesso principale al complesso da Riva, un passaggio funzionale che anticamente, quando il mare arrivava fino al palazzo, dava accesso diretto all’acqua.

L’area si può attraversare a piedi in 10 minuti, anche se ci vorrebbe una vita per scoprirne ogni segreto. Ecco i nostri consigli per un viaggio memorabile: l’itinerario ti consentirà di visitare le attrazioni più importanti di Spalato, risparmiando tempo prezioso!

Cosa vedere a Spalato nel Palazzo di Diocleziano

Sotterranei del Palazzo di Diocleziano

Accessibili dalla Porta Bronzea, servivano per sostenere gli appartamenti soprastanti. Sebbene siano per lo più vuoti, questi spazi interrati appaiono avvolti in un’atmosfera sospesa nel tempo e intrisi di un suggestivo alone di mistero.

Talvolta vengono utilizzati come sede di mostre d’arte contemporanea, ma per i fan della serie TV Il Trono di Spade restano soprattutto l’antro dei draghi, il luogo in cui Daenerys Targaryen custodisce la sua preziosa nidiata ricoperta di scaglie quando è a Meereen.

Nel biglietto (42 Kn) è incluso l’ingresso al museo civico; i bambini pagano 22 Kn.

Calendario aperture:

  • aprile-maggio, tutti i giorni dalle 8.30 alle 21.00;
  • giugno-settembre, tutti i giorni dalle 8.30 alle 22.00;
  • ottobre, da lunedì a sabato 8.30-21.00 e domenica 9.00-17.00;
  • novembre-marzo, da lunedì a sabato 9.00-17.00 e domenica 9.00-14.00.

Peristilio

Un tempo cortile centrale del palazzo, è oggi una vivace piazza e luogo di incontro, gremito di torme di turisti e circondato dagli imponenti archi che in passato delimitavano il chiostro. Da notare la sfinge in granito nero che campeggia tra le colonne vicino alla cattedrale, risalente al 1500 a.C., l’unica sopravvissuta delle tante che l’imperatore portò dall’Egitto.

Cattedrale di San Doimo

È uno degli edifici romani meglio conservati tra quelli giunti ai nostri giorni. Progettato come mausoleo per Diocleziano, venne trasformato in chiesa nel V secolo.

Ha pianta ottagonale ed è circondata da un portico di 24 colonne corinzie. I portoni in quercia e noce, intagliati nel 1214 dall’artista locale Andrija Buvina, illustrano 28 scene della vita di Cristo; il campanile a sei piani è romanico e fu realizzato intorno al XIII secolo. Ricostruito nel 1908 a seguito di un crollo, merita per la vista panoramica della città.

L’interno, sormontato da una cupola, presenta un doppio ordine di colonne corinzie del I sec. a.C e un fregio che si sviluppa lungo la parte alta delle pareti raffigurante gare di bighe, scene di caccia e, in un angolo, i ritratti dell’imperatore Diocleziano e della moglie.

Subito a sinistra dell’entrata, il pulpito è un esempio magnificamente proporzionato di arte romanica, mentre più avanti si trova il pezzo più bello della chiesa, l’altare di Sant’Anastasio, decorato da un rilievo di Juraj Dalmatinac del 1448, la Flagellazione di Cristo, che ritrae Gesù malmenato dai suoi persecutori.

Alle spalle dell’altare maggiore, in stile barocco, sono gli stalli romanici del coro, datati XIII sec., ritenuti i più antichi esistenti in Dalmazia; a destra, una rampa di scale conduce alla sacrestia che ospita anche il tesoro, composto da reliquiari, icone, paramenti ecclesiastici, manoscritti miniati e documenti in alfabeto glagolitico.

Altre cose da vedere nella Cattedrale di Spalato sono: l’altare sulla destra scolpito da Bonino da Milano nel 1427 e la volta sopra l’altare maggiore, decorata con affreschi di Dujam Vušković.

Infine, uscendo dall’edificio, non dimenticare di scendere nella cripta altomedievale: un piccolo passaggio sul retro conduce in uno spazio circolare circondato da nicchie con archi a ogiva; oggi è una cappella dedicata a Santa Lucia.

L’ingresso alla cattedrale costa 20 Kn; consigliamo l’acquisto del biglietto unico con il battistero a 30 Kn. Per visitare il campanile, il tesoro (solo in estate) e la cripta, il ticket è di rispettivamente: 10 Kn, 15 Kn e 10 Kn. È visitabile da lunedì a sabato nelle fasce orarie 7.00-21.00 nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, e 7.00-12.00 e 17.00-19.00 da ottobre a maggio.

Tempio di Giove

Questo antico tempio romano costruito ai tempi di Diocleziano e attribuito al culto del re degli dei, si è conservato meravigliosamente integro, con elaborate decorazioni sul soffitto e due statue di Ercole e Apollo sul portale orientale.

Convertito in battistero, venne dotato di un fonte battesimale costituito da pietre scolpite del XIII sec. recuperate dalla parete divisoria tra la navata e il coro della cattedrale. Il rilievo celebra un re croato che riceve l’omaggio di un uomo prostrato ai suoi piedi; sopra le due figure è una decorazione a trecce ritorte chiamata plutej.

Nel posto in cui un tempo si ergeva la statua di Giove, figura quella di San Giovanni Battista, scolpita da Ivan Mestrovic nel 1954. Delle colonne che in origine sostenevano il portico, ne resta soltanto una.

È aperto dal lunedì al sabato, 7.00-12.00 e 17.00-19.00. Biglietto d’ingresso: 20 Kn; consigliamo l’acquisto del ticket unico con la cattedrale a 30 Kn.

Museo Etnografico di Spalato

Il Convento di Sant’Andrea, adattato ai fini cristiani in quello che era l’appartamento imperiale di Diocleziano, ospita questo interessante museo. Le stanze medievali, magnificamente restaurate, offrono lo scenario perfetto per una mostra di costumi tipici dalmati, monili, merletti, armi, giocattoli e attrezzi.

La scalinata romana porta sulla terrazza rinascimentale che corre tutt’intorno alla parte superiore del vestibolo; la vista che si gode da qui vale di per sé la visita.

Calendario aperture:

  • giugno-settembre 9.30-20.00, da lunedì al sabato e 9.30-13.00 la domenica;
  • ottobre 9.30-18.00, da lunedì al venerdì e 10.00-14.00 il sabato e la domenica;
  • novembre-maggio 9.30-16.00, da lunedì al venerdì e 10.00-14.00 il sabato.

Ingresso: interi 20 Kn; bambini 10 Kn.

Museo Civico di Spalato

Palazzo Papalic, progettato da Juraj Dalmatinac, è uno splendido edificio in stile tardo-gotico. Varcato un sobrio ingresso, si giunge in un cortile appartato, ricoperto di edera, con al centro un pozzo decorato con la stella e le piume, emblema della nobile famiglia, con una graziosa loggia a livello del pianterreno e una scala in pietra esterna che dà accesso agli appartamenti del primo piano.

L’interno, completamente restaurato, è ricco di reperti archeologici provenienti dal Palazzo di Diocleziano e notizie sulla storia della città. La collezione comprende sculture medievali, armi seicentesche, pregevoli mobili, monete, documenti e disegni. Le didascalie sono in croato, ma i pannelli a muro in diverse lingue regalano un quadro completo degli oggetti esposti.

Ticket intero 22 Kn; ridotto 12 Kn.

Da aprile a ottobre è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 21.00, mentre da novembre a marzo fa: 9.00-16.00 dal martedì al venerdì e 10.00-13.00 il sabato e la domenica.

Altre attrazioni della Città Vecchia

Statua di Gregorio di Nona

L’opera di Ivan Mestrovic, una delle immagini più iconiche di Spalato, rappresenta il vescovo croato vissuto nel X sec. che si batté per il diritto di utilizzare l’antica lingua croata al posto del latino durante le cerimonie religiose. Secondo la tradizione locale, strofinare l’alluce sinistro della statua porta fortuna; nel dubbio, non dimenticare di farlo.

Galleria di Belle Arti

Inaugurata nel 2009 nelle enormi camerate di quello che fu il primo ospedale della città (1792), l’esposizione conta ben 400 opere d’arte che attraversano un arco temporale di 700 anni. Inizia con una raccolta di icone medievali provenienti da tutta la Dalmazia, a cui segue una sezione barocca e si conclude con i dipinti di artisti internazionali e locali.

Interessante anche la collezione contemporanea al pianterreno: le mostre temporanee cambiano di regola ogni due o tre mesi.

La collezione permanente ha un costo di ingresso di 40 Kn, così come le esposizioni speciali; meglio optare per biglietto cumulativo a 60 Kn.

Gli orari sono: 10.00-21.00 dal martedì alla domenica nei mesi che vanno da metà giugno a metà settembre; 10.00-18.00 dal martedì al venerdì e 10.00-14.00 sabato e domenica nella restante parte dell’anno.

Cosa vedere negli altri quartieri di Spalato

Museo Archeologico

La maggior parte del considerevole patrimonio storico e artistico della Dalmazia meridionale è conservato qui, a pochi passi a nord del centro di Spalato. Ai reperti illirici e romani, perlopiù provenienti dagli scavi nella vicina Salona, si aggiungono alcune ceramiche greche ritrovate sull’Isola di Vis, gioielli e monete.

Nel cortile esterno è una stupenda serie di steli, sarcofagi e sculture ornamentali. Di particolare interesse i sarcofagi del XIII sec. rinvenuti a Salona: uno ritrae la leggenda di Ippolito e Fedra, l’altro ha come soggetto una caccia al cinghiale di Calidonia.

L’ingresso si paga 30 Kn; di seguito il calendario delle aperture:

  • giugno-settembre, da lunedì al sabato 9.00-14.00 e 16.00-20.00;
  • ottobre-maggio, da lunedì al venerdì 9.00-14.00 e 16.00-20.00 e sabato 9.00-14.00.

Galleria Mestrovic

Situata lungo Setaliste Ivana Mestrovica, questa bella villa neoclassica è stata per un biennio la residenza personale del più autorevole scultore croato moderno.

Le opere presenti sono interessanti anche per chi non conosce il lavoro di Mestrovic. Nello specifico i ritratti dei suoi familiari spiccano per schiettezza, mentre quelli a soggetto religioso hanno un forte spessore emotivo.

Nel biglietto (40 Kn) è incluso l’ingresso al Kastilac; il ridotto viene 20 Kn. È visitabile da maggio a settembre, da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00, e da ottobre a aprile, da martedì a sabato dalle 9.00 alle 16.00 e domenica dalle 10.00 alle 15.00.

Kastilac

Immerso in un uliveto nei pressi della galleria, l’edificio fortificato del XVI sec. cela il capolavoro di Ivan Mestrovic: un ciclo di bassorilievi lignei intitolato Vita di Cristo. L’opera di scultura religiosa si sviluppa come un fumetto su tutte e quattro le pareti, ispirandosi stilisticamente all’arte assira, egizia e greca.

Il risultato, di grandissimo impatto, è quello di una stilizzazione ipnotica e affascinante. Al centro del complesso, L’Autore dell’Apocalisse, una grande scultura in pietra che si affaccia su un incantevole cortile quadrangolare.

Ha gli stessi orari della Galleria Mestrovic. L’ingresso è free per coloro che hanno visitato la galleria, viceversa si paga 40 Kn l’intero e 20 Kn il ridotto.

Cosa vedere a Spalato con un tour organizzato

Se sei interessato ad approfondire ogni aspetto di questo prezioso scrigno di sculture e mosaici di epoca classica e medievale, visita i siti di Musement, GetYourGuide e Viator o clicca sui seguenti link in modo tale da poterti subito collegare alla pagina web:

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