Cosa vedere a Rab: attrazioni, chiese, campanili e monasteri

Cosa vedere a Rab: Campanile Santa Maria

A sud di Krk e a est di Cres, l’Isola di Rab è la più piccola ma forse la più bella del golfo del Quarnaro. Amatissima e molto frequentata, ha in Rab Città la sua attrattiva principale. Qui, anche al culmine della caotica stagione estiva, si prova un’insaziabile voglia di scoperta esplorando il centro storico.

È un insediamento tardomedievale perfettamente conservato che si distende su una stretta penisola.

Tre campanili romanici punteggiano la Città Vecchia, luogo incantevole dalle sfumature grigie e giallo ocra, vivacizzate dal verde della macchia mediterranea.

Cosa vedere a Rab Città

Il centro cittadino si divide in due parti: Kaldanac, il quartiere più antico, e Varos, risalente ad un’epoca compresa tra il XV e il XVII secolo. Le cose da vedere a Rab sono principalmente le antiche chiese e i campanili, raggruppati nella stretta Ulica Gornja, che corre parallela alle vie Srednja e Donja.

Chiesa dell’Assunzione

Conosciuta come katedrala (cattedrale), anche se la diocesi fu tolta a Rab nel 1828, la Chiesa dell’Assunzione è la più grande dell’isola. La facciata è decorata a strisce di pietra rosa e color crema, con una serie di archi chiusi, tagliati da un portale rinascimentale sormonto da una Pietà in stile gotico.

Dentro la chiesa notevoli sono il coro del XV sec. e le colonne segnate dal tempo. Gli orari di apertura sono irregolari, ma in genere si riesce a sbirciare all’interno dell’edificio attraverso la griglia metallica.

Chiesa di Sant’Antonio

Vicino all’estremità orientale della Città Vecchia, la Chiesa di Sant’Antonio conserva la sua originaria abside a volta e spicca per i suoi marmi intarsiati e l’imponente scultura in legno di Sant’Antonio, forse del XII sec., affiancata da dipinti del XV sec. di San Cristoforo e San Tudor, quest’ultimo con indosso l’armatura romana.

Campanile di Santa Maria

Uno dei più bei campanili della costa croata è il Campanile di Santa Maria, il più alto di Rab. Sopra la torre di 25 m risalente al XII sec., spicca una piramide ottagonale circondata da una balaustrata romanica. Presenta un semplice modello architettonico: le finestre del primo piano hanno un solo arco, quelle al secondo ne hanno due, quelle al terzo tre e così via.

Salita la scala di legno, si gode di uno splendido panorama del centro storico e del mare; lì accanto c’è il meccanismo che fa suonare le campane, il cui suono melodioso si dice dipenda dall’oro e dall’argento gettati nel crogiolo al momento della fusione dai cittadini più facoltosi.

Ticket: 15 Kn; orari: 9.30-13.00 e 19.00-21.00 da maggio a settembre.

Monastero di Sant’Andrea

Fondato nel 1018, il Monastero di Sant’Andrea vanta il campanile più antico dell’isola, molto semplice e poco decorato, e una campana ancora in funzione del 1396. Sbirciando all’interno dalle inferriate, si può ammirare la struttura originale in pietra della chiesa.

Chiesa di Santa Giustina

La rinascimentale Chiesa di Santa Giustina ha una torre campanaria del 1672, sormontato da una guglia a forma di bulbo che ricorda la mitra dei vescovi.

Basilica di San Giovanni Evangelista

Un semplice campanile del XIII sec. simile a quello di Sant’Andrea si erge accanto alle rovine della Basilica di San Giovanni Evangelista, che risale al V secolo. La chiesa fu abbandonata negli anni Trenta dell’Ottocento e gran parte delle sue pietre fu portata via per costruire gli altri edifici sacri di Rab.

Monastero di Sant’Eufemia

Con una passeggiata di 30 min sul lungomare a nord della Città Vecchia, si raggiunge il Monastero di Sant’Eufemia. Costruito nel 1446 dispone di un chiostro elegante e di un museo nella biblioteca, che contiene manoscritti con miniature, una figura romana senza testa di Diana e un’immagine in legno di San Francesco del XV secolo.

Il convento è formato da due chiese: una dedicata a Santa Eufemia e un’altra più grande a San Bernardino. Quest’ultima si fregia di un etereo soffitto dipinto, che contrasta nettamente con la straziante agonia del crocifisso ligneo tardogotico nella cappella laterale. Degno di nota anche il polittico dei fratelli Vivarini del 1458, raffigurante una Madonna con Bambino affiancati da due schiere di santi.

Cosa vedere a Rab con un tour organizzato

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