Croazia gay-friendly: turismo LGBT consigli su locali e spiagge

Croazia gay-friendly: Zagreb Pride

Anche se in Croazia l’omosessualità non è più un reato dal 1977, rimane comunque ancora un fenomeno sommerso con la maggior parte dei gay e delle lesbiche che mantiene il riserbo sulle proprie preferenze sessuali, temendo di diventare oggetto di comportamenti discriminatori. Le dimostrazioni pubbliche di affetto tra persone dello stesso sesso infatti possono attirare una certa ostilità, specialmente fuori dai grandi centri.

Le ultime generazioni hanno un atteggiamento più liberale nei confronti degli omosessuali, ma sta di fatto che un paese a grande maggioranza cattolica come questo, conserva ancora una visione molto conservatrice dell’affettività.

Tanto è vero che nel 2013 il gruppo U ime obitelji (Nel nome della famiglia) ha promosso un referendum nel quale il 65% dei votanti si è espresso a favore dell’introduzione del divieto costituzionale delle nozze gay. L’anno successivo il parlamento ha approvato una legge sull’unione civile fra coppie omosessuali, cui sono riconosciuti gli stessi diritti delle coppie sposate, tranne quello all’adozione.

In Croazia c’è una manciata di ritrovi dichiaratamente per gay, e quei pochi sono concentrati a Zagabria:

  • Hotpot, accogliente club gay che serve alcolici a prezzi economici;
  • Kolaz, bar con scintillanti palle a specchi che richiama una clientela artistoide gay ed etero;
  • Rush, divertente locale fuori dal centro;
  • Vimpi, luogo di ritrovo delle signore di Zagabria che prediligono le persone dello stesso sesso.

Quanto alle spiagge, le coppie omosessuali si troveranno più a loro agio in quelle istriane di Rovinj e Porec, Sveti Jerolim vicino a Hvar e Lokrum vicino a Dubrovnik.

Lo Zagreb Pride si tiene ogni giugno dal 2005 (di solito il secondo sabato del mese) e, nonostante la presenza di contro-manifestazioni nei primi anni, è divenuta un appuntamento regolare del calendario cittadino.

La prima manifestazione dello Split Pride del giugno 2011 è stata bloccata da una dimostrazione di massa di circa diecimila omofobi, ma negli anni successivi si è tenuta senza problemi.

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