Cosa vedere a Zagabria città bassa: Società Croata degli Artisti

Nella capitale croata sono talmente tante le cose da vedere che non c’è bastato un articolo solo, così ne abbiamo preparato un altro su cosa vedere a Zagabria Città Bassa.

A sud della Città Alta, la moderna Donji grad è una distesa di palazzi e complessi residenziali, interrotta di tanto in tanto da straordinari esempi di architettura asburgica e da una serie di piazze con giardino collegate fra loro e realizzate a partire dagli anni ’70 dell’Ottocento.

Offrono alla zona del centro un semicerchio di passeggiate e parchi, secondo uno schema conosciuto con il nome di ferro di cavallo di Lenuci, dall’urbanista Milan Lenuci che lo ideò.

Ricordati che il centro storico si può visitare anche con un tour organizzato dalle guide di Tourradar, GetYourGuide e Viator. Cerca i loro siti su internet o clicca sui seguenti link in modo tale da poterti subito collegare alla pagina web:

Zrinjevac

A sud di Trg Bana Jelacica si incontra la prima parte del ferro di cavallo di Lenuci, Trg Nikole SubiCa Zrinskog, affettuosamente nota come Zrinjevac. È il tipico parco cittadino di fine Ottocento con passeggiate alberate, gazebo per l’orchestra e una fontana, che sembra un bizzarro incrocio tra un’alzata per torte e un fungo velenoso.

Museo Archeologico

Distribuiti su tre piani, i manufatti in mostra al Museo Archeologico di Zagabria spaziano dalla preistoria all’età medievale, iniziando in grande stile con la collezione di vasi greci raccolta nel XIX sec. dal generale asburgico Laval Nugent.

Il secondo piano ospita le esposizioni più interessanti e curate: oggetti d’arte minori d’epoca romana, tra cui pettini decorativi, lampade a olio e tabellae defixionum in metallo, accompagnano appariscenti statue di marmo. La Testa di donna del III sec. proveniente dalla città di Salona, nei pressi dell’attuale Spalato, è il simbolo del museo e si pensa ritragga l’imperatrice Plautilla.

Il terzo piano accoglie reperti dell’Età del Rame, del Bronzo e del Ferro e la collezione dell’Antico Egitto. Spiccano la famosa colomba di Vucedol, una brocca dall’aspetto zoomorfo, a tre gambe, rinvenuta in un insediamento dell’Età del Rame a Vucedol, vicino a Vukovar, raffigurata anche sulle banconote da 20 Kn, e una bella e raffinata maschera funeraria d’epoca tolemaica.

La raccolta numismatica al piano terra, che comprende circa 260.000 monete, medaglie e medaglioni, è tra le più importanti d’Europa.

Gli orari di apertura sono:

  • 10.00-18.00 il martedì, mercoledì, venerdì e sabato,
  • 10.00-20.00 il giovedì,
  • 10.00-13.00 la domenica.

Il biglietto intero costa 30 Kn, i bambini pagano la metà, mentre per le famiglie la tariffa è di 50 Kn.

Galleria d’Arte Moderna

La Galleria d’Arte Moderna è una magnifica esposizione di artisti croati degli ultimi due secoli, tra cui maestri del XIX e XX sec. come Bukovac, Mihanovic e Racicarte. La collezione, ben concepita e con un allestimento molto vario, fornisce un’eccellente panoramica della vivacissima scena artistica nazionale.

La galleria è aperta dal martedì al venerdì, dalle 11.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 11.00 alle 14.00. Ticket adulti 40 Kn, bambini 30 Kn, famiglie 70 Kn.

Galleria Strossmayer degli Antichi Maestri

Ospitata al secondo piano dell’Accademia Croata delle Arti e delle Scienze, un bel palazzo neorinascimentale dell’800, la Galleria Strossmayer degli Antichi Maestri mostra l’imponente collana di belle arti che il vescovo Strossmayer donò alla città nel 1884.

Si inizia con due sale di Madonne rinascimentali che cullano bimbi paffuti e si prosegue, nella sala successiva, con un tumultuoso Fidanzamento di santa Caterina del Tintoretto, che si trova accanto a una rappresentazione del medesimo soggetto eseguita dal Veronese.

Qui sono esposte anche alcune tele di Joos van Cleve, risalenti all’inizio del periodo fiammingo, l’anonimo Maestro della Virgo inter Virgines e dipinti di artisti francesi come Fragonard e Poussin. Sebbene porti sul capo una specie di copri-teiera, la Madame Recamier di Jean Antoine Gros è forse il più bel ritratto ottocentesco della galleria.

Nel cortile interno è possibile ammirare la Lastra di Baska, una tavola in pietra del 1102 proveniente dall’Isola di Krk, che reca incisa la più antica iscrizione glagolitica conosciuta.

Aperta dalle 10.00 alle 19.00 il martedì, dalle 10.00 alle 16.00 il mercoledì, giovedì e venerdì e dalle 10.00 alle 13.00 il sabato e la domenica, la Galleria Strossmayer ha un costo di ingresso di 30 Kn, che scendono a 10 Kn per i bambini e salgono a 50 Kn per le famiglie.

Padiglione Artistico

Il Padiglione Artistico è un edificio in tinte gialle dallo stupefacente stile art nouveau, che ospita mostre temporanee di arte contemporanea. Originariamente costruito su una struttura di travi in ghisa come padiglione croato per l’Esposizione universale di Budapest del 1896, fu smantellato e ricostruito a Zagabria; in passato ha ospitato importanti opere di Rodin e Miró.

Società Croata degli Artisti

Trg Zrtava fasizma, a est dello Zrinjevac, è dominata dall’imponente Società Croata degli Artisti, un edificio circolare ideato dallo scultore e architetto Ivan Mestrovic negli anni ’30 del Novecento, che ha un passato interessante e sintetizza alla perfezione la storia del Paese.

Concepito come padiglione espositivo, il complesso venne dapprima dedicato al re Petar Karadordevic, sovrano del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, e successivamente, durante la Seconda Guerra Mondiale, trasformato in moschea, nel tentativo di guadagnare l’appoggio dei musulmani bosniaci al regime fantoccio filonazista.

Con la nascita della Iugoslavia socialista la moschea venne immediatamente chiusa e l’edificio, ripristinato nella sua funzione originaria, fu ribattezzato “Museo della Liberazione del Popolo”; venne allestita una mostra permanente e nel 1949 il governo fece abbattere i minareti.

Nel 1951 l’architetto V. Richter si mise all’opera per recuperare la struttura secondo il progetto di Mestrovic: da allora l’edificio è rimasto uno spazio espositivo gestito da un’associazione no profit di artisti croati.

Pur essendo stato ribattezzato dal nuovo governo “Società Croata degli Artisti” nel 1991, per tutti a Zagabria questa struttura resta la vecchia moschea. Prezzi e orari variano in base alle mostre.

Museo delle Arti e dell’Artigianato

Il Museo delle Arti e dell’Artigianato è un’ampia collezione di mobili e tessuti dal Medioevo ai giorni nostri, che nessun appassionato di design di interni dovrebbe perdersi.

Dal mobilio in legno di noce decorato ai vistosi ornamenti in stile rococò, dai paramenti liturgici alle immagini votive, tra le sale di questo museo si ripercorre la storia dell’artigianato dal Medioevo a oggi; di particolare interesse, al secondo piano, la collezione di fotografie in bianco e nero che ritraggono la Croazia fino agli anni ’50. I fogli informativi in lingua inglese sono appesi ai ganci vicino all’ingresso di ogni stanze.

40 Kn adulti, 20 Kn bambini e 70 Kn famiglie, sono le tariffe d’ingresso; gli orari:

  • 10.00-19.00 dal martedì al sabato,
  • 10.00-14.00 la domenica.

Museo dell’Illusione

Attrazione curiosa che offre una fantastica avventura sensoriale ai visitatori di ogni età, il Museo dell’Illusione incanta soprattutto i bambini: gli specchi che ricoprono pareti e soffitti sfidano la percezione, distorcendo in modo sorprendente la realtà e i pavimenti in discesa sono capaci di indurre veri e propri attacchi di vertigine. Ologrammi, rompicapi e giochi didattici garantiscono poi un divertente allenamento per la mente di grandi e piccini.

È aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00; il biglietto intero costa 40 Kn, il ridotto 25 Kn e quello per famiglie 100 Kn.

Museo Mimara

Il Museo Mimara, la più eclettica collezione d’arte di Zagabria, è allestita all’interno di un elegante edificio neorinascimentale di un’ex scuola superiore. Conta oltre 3750 pezzi di inestimabile valore, appartenuti ad Ante Topic Mimara che, pur avendo trascorso gran parte della vita a Salisburgo, decise di donarli alla sua città natale.

Tra questi si segnalano pregevoli oggetti in vetro d’epoca tolemaica provenienti da Alessandria d’Egitto, delicati ornamenti in giada e avorio della dinastia Qing, ed elaborate croci in legno del XIV sec. incastonate con pietre semipreziose.

Vasta anche la raccolta di dipinti europei con opere di Caravaggio, Rembrandt, Bosch, Velázquez, Goya, Renoir e Degas, anche se non mancano autorevoli critici d’arte che ne contestano la provenienza dai maestri a cui sono attribuiti.

Questi gli orari da luglio a settembre:

  • 10.00-19.00 dal martedì al venerdì,
  • 10.00-17.00 sabato,
  • 10.00-14.00 domenica.

Da ottobre a giugno invece il museo è aperto dalle 10.00 alle 17.00 il martedì, mercoledì, venerdì e sabato; dalle 10.00 alle 19.00 il giovedì; dalle 10.00 alle 14.00 la domenica. L’ingresso costa 40 Kn; 30 Kn per i bambini.

Museo Etnografico

La collezione vecchio stile del Museo Etnografico, disposta in sale male illuminate e ospitata in un edificio del 1903 sormontato da una cupola, riserva qualche sorpresa e merita di essere considerata tra le cose da vedere a Zagabria Città Bassa. Qui è custodito il patrimonio etnografico della Croazia.

Dei 70.000 reperti ne sono esibiti circa 2750: ceramiche, gioielli, strumenti musicali, utensili, armi e costumi tradizionali come scialli ricamati in oro della Slavonia e merletti dell’Isola di Pag, a cui si aggiungono reperti provenienti dal Sud America, dall’Etiopia, dalla Cina, dal Giappone e dall’Australia, frutto delle donazioni degli esploratori croati Mirko e Stevo Seljan.

I ticket, da 20, 15 e 50 Kn, sono rispettivamente indirizzati ad adulti, bambini e famiglie. Gli orari seguiti sono: 10.00-18.00 dal martedì al venerdì e 10.00-13.00 il sabato e la domenica.

Archivio di Stato Croato

Il più elegante e maestoso edificio art déco di Zagabria, l’Archivio di Stato con i suoi grandi gufi simbolo di saggezza agli angoli del tetto, fu progettato nel 1913 dall’architetto Rudolf Lubynski per ospitare la biblioteca e gli archivi reali.

Oggi è sede degli archivi di stato ed è possibile ammirarne gli interni, riccamente decorati con vetrate, lampade da scrittoio, elaborati lampadari e affreschi, prendendo parte a una delle due visite guidate che si tengono giornalmente.

Momento clou del tour è la grande sala di lettura, decorata dall’opera di Vlaho Bukovac “L’evoluzione della cultura croata” in cui sono ritratti i personaggi principali della storia del Paese in fila per ricevere una ghirlanda dalla dea Atena.

L’ingresso è consentito solo con visita guidata, da prenotare in anticipo, alle 13.00 e alle 14.00, dal lunedì al venerdì. Interi 20 Kn, bambini 10 Kn.

Giardino Botanico

Vicino ai binari del treno, all’estremità sud della Città Bassa, si trova il Giardino Botanico, un’incantevole oasi verde di pace e tranquillità in pieno centro, realizzata nel 1890. Ospita 10.000 specie di piante ed è ricco di sentieri e angolini quieti.

L’assortimento di aiuole è coloratissimo e ben curato: roseti e giardini rocciosi sfumano in zone più incolte, con erba alta e vegetazione selvatica. Un posto perfetto per riposarsi tra una visita e l’altra ai siti di interesse di Zagabria.

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